
Cosa fare se l’assegno di mantenimento non viene pagato o non viene pagato regolarmente
Se il tuo assegno di mantenimento non viene versato o viene pagato con ritardi frequenti oggi puoi fare affidamento su una tutela legale concreta ed efficace.
Grazie alla Riforma Cartabia, in vigore dal 2023, è possibile ottenere il pagamento diretto dell’assegno da parte del datore di lavoro o dell’INPS, evitando di avviare una nuova causa contro l’ex-partner.
In questo articolo ti spieghiamo:
- quando puoi attivare la procedura prevista dall’art. 473-bis.37 c.p.c.
- perchè affidarsi a un avvocato esperto in diritto di famiglia può fare la differenza per ottenere ciò che ti spetta.
Riforma Cartabia 2023: le novità sul pagamento diretto dell’assegno
La Riforma Cartabia ha introdotto un importante strumento giuridico per chi non riceve regolarmente l’assegno di mantenimento. L’ art. 473-bis.37 c.p.c. del Codice di Procedura Civile consente di beneficiare di ottenere il versamento diretto da un terzo, cioè dal datore di lavoro o dall’INPS.
I vantaggi della nuova procedura:
- Soluzione più rapida e meno onerosa rispetto a un nuovo giudizio
- Pagamento garantito direttamente dal datore di lavoro o dall’INPS
- Procedura unificata per separazioni, divorzi e unioni civili
- Applicabilità estesa: vale per dipendenti pubblici, privati e pensionati
- Tutela concreta per il patner economicamente più debole e i figli.
Pagamento diretto dell’assegno di mantenimento: quando attivare la procedura ex art. 473-bis.37 c.p.c.
La legge consente il pagamento diretta nei seguenti casi
Casi in cui Richiedere il Pagamento Diretto
Il pagamento diretto dell’assegno di mantenimento rappresenta una soluzione efficace in diverse situazioni di inadempienza da parte dell’ex coniuge. Questa procedura può essere attivata quando si verificano specifiche condizioni che compromettono la regolarità dei versamenti.
Inadempimento reiterato
Quando l’ex coniuge omette ripetutamente di versare l’assegno di mantenimento stabilito.
Ritardi sistematici
In caso di continui ritardi nei pagamenti che creano instabilità economica.
Rifiuto ingiustificato
Se l’ex coniuge si rifiuta di adempiere all’obbligo senza valide motivazioni.
Pagamenti parziali
Quando vengono versate somme inferiori rispetto a quanto stabilito dal giudice.
La procedura è attivabile sia per assegni a favore dei figli, sia per quelli a favore dell’ex coniuge o patner.
Assegno mantenimento non versato: domande frequenti (FAQ)
È necessario avviare un nuovo giudizio?
No. La procedura è stragiudiziale: si basa sul titolo esecutivo già in tuo possesso.
Il datore di lavoro può rifiutarsi di pagare?
No. Una volta ricevuta la notifica, è obbligato per legge a trattenere e versare l’importo.
Cosa succede se il debitore cambia lavoro?
La procedura va riattivata presso il nuovo datore, ma il titolo resta valido.
Funziona anche con i pensionati?
Sì. L’ INPS può essere destinataria della richiesta e trattenere l’importo dalla pensione.
Conclusioni: tutela efficace per l’assegno di mantenimento non pagato
La Riforma Cartabia ha introdotto un importante strumento di giustizia familiare: l’art. 473-bis.37 c.p.c. consente di superare l’inadempimento con una procedura semplice ed efficace, offrendo:
- Certezza economica nei rapporti familiari
- Tutela dei minori e del partner economicamente più debole
- Equilibrio tra le parti e semplificazione delle azioni legali
Tuttavia, per applicare correttamente la norma e tutelare i tuoi diritti è fondamentale affidarsi a un avvocato esperto in diritto di famiglia, in grado di valutare il caso concreto e attivare la procedura nei tempi giusti, di verificare la presenza dei requisiti e seguire ogni fase della stessa.
Lo Studio Legale Serra ad Alghero offre consulenza legale su misura per genitori, ex coniugi e partner che desiderano ottenere in modo efficace e legittimo l’assegno non versato.
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